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Segnali e sintomi

I disturbi che possono indicare una malattia del cuore o dei vasi: come riconoscerli, quando parlarne con il medico e quando chiamare subito il 112.

Quando chiamare subito il 112 / 118

  • dolore o senso di oppressione al petto che dura più di qualche minuto, anche se si irradia al braccio, alla mandibola, al collo o alla schiena;
  • dolore toracico accompagnato da sudorazione fredda, nausea, affanno o malessere;
  • affanno improvviso e intenso, anche a riposo;
  • svenimento improvviso, soprattutto durante uno sforzo;
  • palpitazioni con dolore al petto, svenimento o forte malessere;
  • dolore improvviso e lacerante al torace o alla schiena.

Non metterti alla guida e non farti accompagnare in auto: chiama il 112 e attendi i soccorsi, che possono iniziare le cure già durante il trasporto.

I segnali più frequenti

Sintomi e segni clinici

Accanto ai sintomi che la persona percepisce ci sono i segni clinici, che il medico rileva con la visita e con gli esami. Ecco i più frequenti nelle malattie cardiovascolari.

Dispnea

La difficoltà a respirare, o "fame d'aria", sotto sforzo, a riposo o da sdraiati. Può indicare scompenso cardiaco, valvulopatie, aritmie o embolia polmonare.

Scompenso cardiaco →

Dolore toracico

Un fastidio, peso o bruciore al centro del petto. Se compare sotto sforzo e passa a riposo può essere angina; se è intenso e prolungato può essere un infarto.

Infarto miocardico →

Palpitazioni

La percezione del battito cardiaco, più forte, rapido o irregolare, nel petto o nel collo. Sono molto comuni e spesso innocue, ma possono segnalare un'aritmia.

Aritmie →

Sincope

L'improvvisa e breve perdita di coscienza. Quando è di origine cardiaca, ad esempio per un'aritmia o una valvulopatia, va sempre indagata con attenzione.

Valvulopatie →

Edema

L'accumulo di liquido nei tessuti, visibile soprattutto come gonfiore di caviglie e gambe che compare nel giro di giorni. Può essere un segno di scompenso cardiaco.

Scompenso cardiaco →

Cianosi

Una colorazione bluastra di labbra, unghie o pelle, dovuta a poco ossigeno nel sangue. Può accompagnare cardiopatie congenite, ipertensione polmonare o gravi malattie respiratorie.

Cardiopatie congenite →
Sintomi meno evidenti

Disturbi da non sottovalutare

Alcuni sintomi sembrano comuni, ma possono nascondere un disturbo cardiocircolatorio. Se persistono o si ripetono è sempre meglio parlarne con il medico.

  • Tosse persistente, soprattutto notturna o da sdraiati, che può accompagnare un accumulo di liquido nei polmoni.
  • Emottisi, cioè la presenza di sangue con la tosse, che ha molte cause ma va sempre valutata.
  • Spossatezza insolita e ridotta tolleranza agli sforzi abituali.
  • Nicturia, il bisogno frequente di urinare di notte, che può accompagnare lo scompenso cardiaco.
  • Inappetenza, nausea e vomito, talvolta presenti nello scompenso o, nelle donne e negli anziani, durante un infarto.

Donne, anziani e persone con diabete

In alcune persone i sintomi di un problema cardiaco possono essere meno tipici: affanno, stanchezza improvvisa, nausea, dolore alla schiena o allo stomaco, senza il classico dolore al petto.

Se un disturbo è nuovo, intenso o insolito, è meglio chiedere un parere medico che aspettare.

Domande frequenti

Sintomi in breve

Le palpitazioni sono pericolose?

Nella maggior parte dei casi no: possono comparire con ansia, caffè, febbre o stanchezza. Vanno però valutate se sono frequenti, prolungate o accompagnate da dolore al petto, affanno o svenimento.

Ho le caviglie gonfie: è un problema di cuore?

Non necessariamente: il gonfiore può dipendere da vene varicose, caldo, alcuni farmaci o problemi renali. Se compare in pochi giorni, interessa entrambe le gambe ed è associato ad affanno, va valutato rapidamente dal medico.

Quale esame si fa per prima cosa?

Di solito la visita con l'elettrocardiogramma, seguita se necessario da ecocardiogramma, Holter o test da sforzo. Il medico sceglie gli esami in base ai sintomi e alla storia clinica.

Dal sintomo alla diagnosi

Scopri gli esami che il cardiologo può prescrivere per capire l'origine dei sintomi e scegliere la cura più adatta.