I disturbi che possono indicare una malattia del cuore o dei vasi: come riconoscerli, quando parlarne con il medico e quando chiamare subito il 112.
Non metterti alla guida e non farti accompagnare in auto: chiama il 112 e attendi i soccorsi, che possono iniziare le cure già durante il trasporto.
Accanto ai sintomi che la persona percepisce ci sono i segni clinici, che il medico rileva con la visita e con gli esami. Ecco i più frequenti nelle malattie cardiovascolari.
La difficoltà a respirare, o "fame d'aria", sotto sforzo, a riposo o da sdraiati. Può indicare scompenso cardiaco, valvulopatie, aritmie o embolia polmonare.
Scompenso cardiaco →Un fastidio, peso o bruciore al centro del petto. Se compare sotto sforzo e passa a riposo può essere angina; se è intenso e prolungato può essere un infarto.
Infarto miocardico →La percezione del battito cardiaco, più forte, rapido o irregolare, nel petto o nel collo. Sono molto comuni e spesso innocue, ma possono segnalare un'aritmia.
Aritmie →L'improvvisa e breve perdita di coscienza. Quando è di origine cardiaca, ad esempio per un'aritmia o una valvulopatia, va sempre indagata con attenzione.
Valvulopatie →L'accumulo di liquido nei tessuti, visibile soprattutto come gonfiore di caviglie e gambe che compare nel giro di giorni. Può essere un segno di scompenso cardiaco.
Scompenso cardiaco →Una colorazione bluastra di labbra, unghie o pelle, dovuta a poco ossigeno nel sangue. Può accompagnare cardiopatie congenite, ipertensione polmonare o gravi malattie respiratorie.
Cardiopatie congenite →Alcuni sintomi sembrano comuni, ma possono nascondere un disturbo cardiocircolatorio. Se persistono o si ripetono è sempre meglio parlarne con il medico.
In alcune persone i sintomi di un problema cardiaco possono essere meno tipici: affanno, stanchezza improvvisa, nausea, dolore alla schiena o allo stomaco, senza il classico dolore al petto.
Se un disturbo è nuovo, intenso o insolito, è meglio chiedere un parere medico che aspettare.
Nella maggior parte dei casi no: possono comparire con ansia, caffè, febbre o stanchezza. Vanno però valutate se sono frequenti, prolungate o accompagnate da dolore al petto, affanno o svenimento.
Non necessariamente: il gonfiore può dipendere da vene varicose, caldo, alcuni farmaci o problemi renali. Se compare in pochi giorni, interessa entrambe le gambe ed è associato ad affanno, va valutato rapidamente dal medico.
Di solito la visita con l'elettrocardiogramma, seguita se necessario da ecocardiogramma, Holter o test da sforzo. Il medico sceglie gli esami in base ai sintomi e alla storia clinica.
Scopri gli esami che il cardiologo può prescrivere per capire l'origine dei sintomi e scegliere la cura più adatta.